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Stefano Puzzer: dal cuore delle piazze al cuore della gente | Nessun dorma [S1E6]

Stefano Puzzer, portuale triestino divenuto un’icona popolare delle mobilitazioni contro l’introduzione del Green Pass e dell’obbligo vaccinale, descrive la propria esperienza di protagonista degli eventi che hanno coinvolto gli italiani che “non mollano mai”.

Partendo dalla sua esperienza di lavoratore del porto die dalla sua attività sindacale, Stefano chiarisce quali siano le specificità del porto giuliano e le importanti implicazioni che il blocco, anche parziale, delle attività dei moli hanno comportato.

In un racconto lucido e sincero Stefano rievoca cronologicamente le fasi delle giornate drammatiche dell’ottobre triestino che tanta eco hanno avuto a livello planetario, rievocando i ricordi che emotivamente le hanno caratterizzate a livello personale.

Alla luce delle vicende, anche mediatiche, di cui è stato protagonista, Puzzer fa il punto sulla situazione dei movimenti che si oppongono ai provvedimenti governativi e confessa la propria amarezza dovuta all’assenza di interlocuzione con le Istituzioni nazionali e internazionali.

Molta fiducia egli ripone nel Comitato Tecnico Scientifico Indipendente, contraltare del CTS nella narrativa pandemica, e nei gruppi regionali de “La Gente come Noi” che costituiscono insieme un collettore tra l’attivismo civico e le molte realtà del dissenso diffuse sul territorio.

Con crescente coinvolgimento emotivo Stefano confida quali siano stati gli incontri più significativi della sua esperienza umana in questi mesi di lotta in mezzo alla gente “che non molla mai”.

Nel momento in cui siamo stati attaccati barbaramente, abbiamo deciso: noi dobbiamo stare davanti e difendere queste persone.

Stefano Puzzer

Sono nato nel 1959 a Milano dove mi occupo di intermediazioni assicurative. Dopo aver trascorso "disciplinatamente" gran parte della mia vita credendo nei valori dell'Occidente liberale, mi sono reso conto che era necessario procedere a una profonda revisione del mio approccio alle cose del mondo. In questo percorso complicato e faticoso, a tratti molto doloroso, mi aiuta la consapevolezza che "non esiste libertà senza informazione". Puoi contattare Manlio inviando un messaggio tramite il modulo in QUESTA PAGINA

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